Le spezie: magia in cucina!

 “Io sono una Maga delle Spezie. Ho imparato tutto sull’isola. Posso chiamarle una per una con il nome assegnato loro quando la terra si spaccò come una scorza per offrirle al cielo. Il calore che emanano mi scorre nelle vene. 

Dall’amchur, la polvere di mango, allo zafferano, tutte si piegano ai miei comandi. Un sussurro, e mi svelano proprietà segrete e poteri magici” 

(da “La maga delle spezie”, C.B.Divakaruni)

Le erbe e le spezie sono fondamentali in cucina per la loro capacità di esaltare i sapori, arricchire i cibi di colori e profumi. Ma sono molto di più di questo…
Le spezie sono conosciute da oltre 6000 anni.. raffigurate addirittura all’interno delle piramidi Egizie! Hanno aperto le vie di commercio tra Oriente ed Occidente, essendo considerata merce pregiata quanto l’oro: la “via delle spezie”.
Entrano in cucina già nel Medioevo, quando venivano usate in ogni pietanza preparata ai Nobili!
Hanno svariate doti benefiche: sono ricche di antiossidanti, proteggono i denti dall’adesione dei batteri, migliorano la digestione, equilibrano la pressione sanguigna, hanno attività antimicrobica ed antifungina.
Parliamo di pepe, peperoncino, zafferano, coriandolo, cumino, zenzero, cannella, noce moscata, semi di anice, semi di papavero.. e ancora ce ne sarebbero da elencare, ma di tutte la mia preferita è la curcuma.

”Sollevando il coperchio del contenitore accanto alla porta della bottega, se ne percepisce subito l’odore, anche se ci vuole un attimo prima che il cervello ne registri l’aroma sottile, lievemente amaro come quello della nostra pelle, e quasi altrettanto familiare. Accarezzatene la superficie con la mano, e la serica polvere gialla vi infarinerà il palmo e i polpastrelli. Polvere d’ala di farfalla. Avvicinate la mano al volto. Strofinatevi le gote, la fronte, il mento. Non abbiate timore. Per millenni prima dell’inizio della storia, le spose e le fanciulle che aspiravano a maritarsi hanno fatto lo stesso. Imperfezioni e rughe scompariranno, grasso e segni del tempo saranno spazzati via. Per giorni, in seguito, la pelle brillerà di un pallido bagliore dorato”

Per la medicina ayurvedica indiana e per quella tradizionale cinese, la curcuma è sopratutto un rimedio digestivo e depurativo del fegato, ma viene usata anche per il trattamento di infezioni, febbre, nei casi di dissenteria, artrite, itterizia. Anche la fitoterapia moderna la considera utile nelle dispepsie e in caso di disordini epatici.
La curcumina, infatti, stimola la secrezione biliare e la digestione dei grassi; inoltre facilita l’espulsione di piccoli calcoli biliari e ha attività antispastica nel caso di coliche epatiche.
La curcuma, inoltre contiene un olio essenziale composto dagli stessi principi attivi antinfiammatori contenuti nella camomilla.Recenti studi sulla curcuma tendono a dimostrare addirittura un’azione anticolesterolemica, cardio-protettiva, preventiva contro la formazione di emboli e contrastante nei confronti dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento.

A me piace in tutti i cibi… ma fantastica è per aromatizzare riso, formaggi e soia gialla bollita!
Colora d’oro i vostri cibi.. ed è un elisir di benessere!

Usatela.. usatele tutte le spezie!

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1 Comment

  • Reply
    Cucinare light!
    1 maggio 2015 at 15:10

    […] Per condire le verdure in insalata usate limone, aceto balsamico, non esagerate con il sale. Se piace, potete usare salsa di soia. Per aromatizzare, arricchire di sapore.. piuttosto del sale, utilizzate spezie ed erbette (ricordate del sale? ne abbiamo parlato qui.. e delle spezie? le meravigliose spezie delle quali ho tessuto lodi qui… […]

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