Il pane azimo

pane: farina, acqua e lievito…
pane senza lievito..  perchè?
tutt’altro che novità, il pane azzimo (o azimo) è stato il primo pane e per molto tempo è rimasto l’unico noto.
la farina era integrale, il lievito non c’era ed il forno non esisteva, quindi veniva cotto su pietre roventi o direttamente sulla cenere.
Ora la farina è raffinata. Il lievito è da ‘mo che è stato scoperto. Il forno è in ogni casa.
Che senso ha fare il pane azimo?
motivo religioso, motivo dietetico, motivo economico, motivo tempo
Il pane azzimo è tradizione nella religione ebraica e cristiana.. è il pane che gli ebrei portano in tavola nella settimana pasquale (Esodo XII), è il pane (ostia) che in ogni Chiesa cattolica si riceve con l’Eucarestia.
Che sia una vera e propria intolleranza al lievito di birra o solo una temporanea reattività per una scarsa salute del vostro intestino, il pane azimo viene in aiuto per non rinunciare al buono dei cereali del pane!
Motivo economico? non serve il forno, risparmi pure sul lievito… farina e acqua, meno di così? se non è economico questo! 
“tempo” … poco per prepararlo… ma anche tanto quello che dura (magari diventa più croccante tipo crackers, ma si conserva davvero a lungo..).
motivi religiosi i miei?
naaaaah!
dietetici?
ma figurati! se c’è una cosa che amo mangiare più di tutto è il pane!
economici?
beh, i soldi per il lievito li ho dai!
tempo?
beh, quello forse risparmiarne non dispiace, ma la verità è che tempo ne avevo questa volta ma volevo prepararmi questo pane in casa perchè a me piace..
è croccante, sfogliato.. leggero.. 
ma perchè farlo con della semplice farina di frumento?
Ancora l’anno scorso avevo visto Bonci preparare il pane azzimo alla prova del cuoco con Manuel Kanah.. e m’ero segnata la ricetta…
ho quindi seguito per intero la sua ricetta, utilizzando farina di farro e farina di Enkir..
è la prima volta che utilizzo questa farina (ordinata da Mulino Marino).. ho deciso che questa sarebbe stata la prima ricetta in cui l’avrei testata, ma ne ho da provare ora…
Per chi non la conoscesse, l’enkir è un cereale antico selvatico.. anzi è considerato il capostipite dei cereali. Cresce spontaneo ancora oggi in alcune zone di Turchia e Iran e sembra essere indicato come il vero cereale biologico . Molto ricco di proteine (anche oltre il 20%) e carotenoidi che sappiamo essere favolosi antiossidanti. La farina di Enkir è di colore giallo naturale (potete comprarla anche in internet su enkir.it Mulino Marino la produce comunque).
Pane azimo (o azzimo) con miscela speciale di farina 
(Bonci insegna…)
Ingredienti
……………………………
150 g di farina enkir
150 g di farina di farro
180 g di acqua (60%)
un pizzico di sale

..è la cosa più semplice e veloce del mondo.. mescolate gli ingredienti (non essendoci il lievito, il sale finisce subito nell’impasto) e impastateli (potete usare la planetaria, ma anche con un cucchiaio prima e con le mani dopo si procede senza intoppi). Una volta creato un bell’impasto omogeneo, lasciate riposare una mezz’oretta coperto con canovaccio pulito.
A questo punto formate un salsicciotto dal quale staccherete (con le mani oppure con un tarocco in metallo) delle palline più o meno tutte della stessa dimensione. Stendete le palline ottenute utilizzando un matterello oppure con le mani, formando dei cerchi di impasto.
Ora potete decidere come procedere con la cottura.. si può fare sia in padella che in forno!
Sull’onda del “tutto all’ultimo minuto”, direi di evitare di accendere il forno così risparmiamo tempo.. una bella padella antiaderente leggermente bella calda (fiamma alta mi raccomando), metteteci l’impasto, coperchio e portate a cottura da entrambi i lati.. basteranno pochi minuti (vedrete la doratura.. non cuocete troppo sennò diventa durissimo!)
Il vostro pane si gonfierà dandovi gran soddisfazione (non male per essere il cugino sfigato senza lievito..) e sarà fragrante… profumato..

Potete utilizzarlo al posto del pane comune.. se avete voglia soprattutto di qualcosa di croccante e leggero, sarà decisamente più sano di un crackers o grissino confezionato pieno di grassi e sale…
spalmateci sopra un buon formaggio fresco.. oppure con delle salsine a base di verdura..
oppure con del labna se vogliamo rimanere un pochino in tema…

Io l’ho servito con un tershi di zucca.. ma per quello vi rimando al prossimo post 😉
buona giornata
Luisa
ps. vi ricordo il contest di Taste&More
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PRODOTTI DA FORNO, Ricette SENZA
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15 Comments

  • Reply
    Yrma
    29 Gennaio 2015 at 8:37

    E' a dir poco favoloso!!!!!! Pieno di..bolle! Perfetto, cercavo da tempo una ricetta cosi…Non per risparmiare i soldi del lievito (:-)) ma perchè non avendo lievito lo digerisco davvero meglio! Appena trovo la farina di enkir mi..cimento!!!! Complimenti!!! Un abbraccio

  • Reply
    Emanuela Martinelli
    29 Gennaio 2015 at 9:00

    Mi hai conquistato letteralmente. Mi stuzzica la ricetta e mi ha incatato la foto! Complimenti adesso la ricetta me la segno anche io!

  • Reply
    Manu
    29 Gennaio 2015 at 9:21

    Io lo adoro!!! Un abbraccio e buona giornata.

  • Reply
    Amelie
    29 Gennaio 2015 at 12:53

    approvato in pieno!
    amelie

  • Reply
    m4ry
    29 Gennaio 2015 at 12:59

    A me piace tanto per la sua leggerezza e croccantezza…favoloso il mix di farine che hai usato 🙂 Lo devo provare !
    Bacini <3

  • Reply
    Emanuela - Pane, burro e alici
    29 Gennaio 2015 at 14:14

    E' bellissimo! Credo proprio che lo proverò! 😉 Un bacione!

  • Reply
    Federica
    29 Gennaio 2015 at 21:07

    conosco la farina di enkir del mulino marino, la mia preferita in assoluto
    il tuo pane azimo è portentoso con quell'accoppiata, lo sento fare cronch attraverso lo schermo
    mi salvo la ricetta e non vedo l'ora di mettere le mani in pasta
    un bacio, buona serata

  • Reply
    Maddalena Laschi
    30 Gennaio 2015 at 11:02

    Dire bello è' dire poco! Il pane è' una fonte di nutrizione importante ed è' bello variarlo sempre, sebbene io sia innamorata del mio Toscano "sciocco" cotto a legna, mi piacciono le farine e i nuovi modi di impastarle, quindi grazie come sempre delle tue idee e delle tue informazioni preziose!

  • Reply
    Claudia
    30 Gennaio 2015 at 12:51

    E' molto buono.. e mi piace molto questa ricetta.. baci e buon w.e. 🙂

  • Reply
    La cucina di Esme
    30 Gennaio 2015 at 19:26

    mi piace un sacco così scrocchairello, copio la ricetta e lo faccio anche io, lo cuocio sull apiastra per la piadina 🙂
    Baci e buon we
    Alice

  • Reply
    consuelo tognetti
    30 Gennaio 2015 at 20:29

    Una ricetta stupenda, non ho mai pensato di farlo in casa e il risultato sembra sorprendente 🙂
    Complimenti Luisa e felice we <3

  • Reply
    ~ Inco
    30 Gennaio 2015 at 21:29

    E' semplicemente delizioso..
    Sento in bocca che fa cric crac.
    <3<3

  • Reply
    Unafettadiparadiso
    2 Febbraio 2015 at 10:12

    Mi hai convinta, non è un cugino sfigato io lo adoro da sempre, forse in un'altra vita sono stata ebrea….non so….ho sempre avuto questo pensiero…..comunque mi hai talmente convinta che sebbene io non abbia in casa la farina di Enkir, la sostituirò con quella di segale, perché io adoro le farine di cereali integrali biologiche e mi sa che dovrò assaggiare anche questa…..per il momento sostituisco e cuocio in padella e ti faccio sapere, grazie per avermi svelato questo segreto.

  • Reply
    Emanuela
    7 Maggio 2015 at 10:43

    Ecco, finalmente anche sul mio blog! 🙂
    Grazie per la ricetta Luisa!

  • Reply
    Antonio
    5 Gennaio 2016 at 13:14

    Ciao, come riesco a farlo venire morbido?

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