Miglio in crema di tarassaco.. con pratoline

.. passano gli anni..
e sempre più ciò che mi fa stare bene è la semplicità..
.. prendersi il tempo, in una lenta domenica, di passeggiare senza orologio..  nelle campagne.. con il proprio cane.. nelle prime ore del mattino quando cantano i primi uccellini.. non ci sono altri rumori..
.. incontri solo il contadino già a lavoro nel campo…
.. raccogli un cesto di erbe selvatiche e sei felice..
La serenità è questa.. la Natura è il più potente farmaco rilassante esistente.. il miglior afrodisiaco..

il TARASSACO
………………………………………….
Lo conosciamo come dente di leone o soffione (quando i suoi fiori gialli diventano nuvole da soffiare via..).. ma ogni regione lo chiama in modo diverso nel proprio dialetto (nel Nord e qui in Veneto lo chiamiamo pisacàn). 
Tarassaco deriva dal greco “tarasso” che significa “io guarisco”, alcuni fanno risalire l’origine della parola a 2 diversi termini sempre greci: “taraxis“- che significa “squilibrio” – e “akas“- rimedio. Fin dall’antichità se ne conoscevano le virtù curative, soprattutto nelle affezioni del fegato per le ottime proprietà diuretiche e depurative. Nella Medicina Tradizionale Cinese è usato come depurativo in grado di eliminare le tossine soprattutto a livello epatico e gastrico. 
Sono comunque note a tutti le proprietà di vero e proprio potere farmacologico, dovute principalmente alle sostanze amare contenute, che ne caratterizzano anche il gusto. 
La taraxacina migliora la digestione stimolando la produzione di succhi gastrici e pancreatici; esercita un effetto protettivo sul fegato, stimola la produzione di bile e facilita lo svuotamento della cistifellea. L’aumento della produzione di bile favorisce, a sua volta, i movimenti intestinali. Contiene inulina, utile nella regolarità intestinale e come probiotico. Ricco anche di flavonoidi, facilita l’eliminazione di liquidi in eccesso, tossine e scorie. Gli effetti diuretici e la ricchezza in potassio possono essere un aiuto anche nella regolazione della pressione arteriosa.
Servono altri motivi per correre fuori a raccogliere questa meraviglia? 
info per la raccolta:
– le foglie vanno raccolte da ottobre ad aprile e consumate fresche (se le sbollentate e ponete in congelatore in appositi contenitori potete consumarle anche tutto l’anno)
– le radici vanno raccolte da giugno a settembre. Si possono essiccare
– prendete anche i fiori, quando sono ancora in bocciolo.. sempre nelle prime ore del mattino (momento in cui hanno max stato di idratazione)
– si trovano in campi, prati.. mi raccomando, prendeteli lontano da strade trafficate e fonti di inquinamento
Attenzione, segue ricetta ALTAMENTE SALUTARE, decisamente LOW-COST, sorprendentemente BUONA e che vi spinge RIGOROSAMENTE a soleggiate scampagnate:
Miglio in crema di tarassaco e carote con pratoline



– per 2 persone –
100 g di miglio bio
2 carote medie
insalatiera bella piena di foglie di tarassaco pulite
uno spicchio d’aglio 
1/2 cipolla bianca
peperoncino in polvere q.b.
zenzero fresco tritato q.b.
gomasio q.b.
olio extravergine d’oliva spremuto a freddo q.b.
pratoline appena raccolte, lavate e tamponate
In una padella antiaderente ho fatto rosolare con un filo d’olio evo l’aglio schiacciato con un trito di cipolla e carota. Ho sfumato con un po’ d’acqua, poi aggiunto il miglio sciacquato bene e fatto tostare per un paio di minuti. Potete aggiungere acqua oppure, se ne avete, del brodo vegetale e portate a cottura. Ho sbollentato velocemente il tarassaco in abbondante acqua e poi fatto stufare in una padella con olio e peperoncino. Con frullatore ad immersione ho ridotto in crema il tarassaco e aggiustato di sapidità con un po’ di gomasio. Quando il miglio era quasi cotto ho aggiunto nella padella la crema di tarassaco, lo zenzero tritato (1 cucchiaino circa) e regolato con il gomasio. 
Servite subito calda la crema decorando i piatti con un filo d’olio evo e le pratoline.
n.b.
– per un piatto vegan lasciate così
– per un piatto vegetariano potete decorare con un abbondante manciata di pecorino romano grattugiato oppure rosolare il tarassaco con olio, peperoncino e qualche alice sott’olio
– per un piatto onnivoro, oltre al pecorino finale, quando rosolate il tarassaco fate prima stufare dei cubetti di pancetta o speck
Buon inizio settimana…
lo so, quasi ovunque piove…
ma la primavera è questo e serve anche l’acqua per nutrire i germogli…i fiori.. le piante..
così tra poco avremo i frutti di questa meravigliosa stagione!
Un abbraccio
Luisa

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Gluten Free, Lattosio free, PRIMI PIATTI, Ricette SENZA, ZUPPE
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15 Comments

  • Reply
    Michela
    27 Aprile 2015 at 7:36

    Tesoro….ahahahhahaa…oggi sembra che ci siamo messe d'accordo!!
    Questo post lo adoro perché anche io come te amo erbe e fiori di campo e adoro la natura, la semplicità.
    Il tarassaco fa benissimo a un sacco di cose. Come tutte le piante del resto.
    Brava brava brava 🙂

    • Reply
      ghiottodisalute
      27 Aprile 2015 at 8:16

      eh sì cara.. fiori ed erbe per tutti! ma che meraviglia è la Natura!!?!?! un abbraccio forte tesoro

  • Reply
    Lory B.
    27 Aprile 2015 at 8:44

    Ottima proposta cara Luisa, sana e gustosa. Anch'io adoro le erbette spontanee ed i fiori eduli 🙂
    Un bacione e felicissima settimana!!

  • Reply
    Giulia
    27 Aprile 2015 at 9:27

    Adoro le erbe spontanee, i fiori e tutto ciò che la natura ci offre. Il tarassaco, poi, mi piace particolarmente per via del suo sapore amarognolo (l'ho appena usato anch'io per una torta salata). La tua ricetta m'ispira moltissimo e non vedo l'ora di provare.
    Buona giornata e felice settimana

  • Reply
    Raffi
    27 Aprile 2015 at 10:31

    che piatto scalda-cuore…. lo mangerei proprio volentieri…

  • Reply
    Dolci a gogo
    27 Aprile 2015 at 10:32

    Tesoor ma che bella ricetta a tutta natura e soprattutto originalissima e mi intriga tantissimo!!Che bello stare nella natura ti rimende al mondo!!Bacioni,Imma

  • Reply
    Claudia
    27 Aprile 2015 at 11:47

    Io raccolgo il tarassaco per la mia tartaruga.. gli fa molto bene.. Non ho idea di che sapore abbia.. so solo che deve essere un pò amarognolo.. Diciamo che io quello che trovo a Roma bordo strada in effetti non lo utilizzerei mai in cucina.. troppo smog e altro.. Deve essere una vera bontà la tua proposta… baci e buon lunedì .-)

  • Reply
    Giuliana Manca
    27 Aprile 2015 at 13:44

    Una zuppa ricca di salute e bontà!!

  • Reply
    Günther
    27 Aprile 2015 at 14:14

    una ricetta molto interessante sia per utilizzo del miglio che per i fiori di tarassaco

  • Reply
    m4ry
    27 Aprile 2015 at 14:17

    Scorrere queste immagini, mi ha trasmesso un senso di serenità..e la tua ricettina…mi incuriosisce parecchio 🙂
    Baci dolcezza <3

  • Reply
    Amelie
    27 Aprile 2015 at 15:25

    Bellissimo quello che scrivi sul potere della natura. E la tua crema? Da provare
    amelie

  • Reply
    Azzurra
    27 Aprile 2015 at 15:44

    che donna ragazzi!!!!!!!!ma quante ne sai, vorrei venire a fare un corso da "benessere" da te!!!non vedo l'ora di vederti!!!!bacio stella

  • Reply
    MARI Z.
    28 Aprile 2015 at 7:47

    Buonisssimo! L'amarognolo del tarassaco si sposa benissimo al miglio! Dev'essere deliziosa! 😛

  • Reply
    Ileana
    14 Maggio 2015 at 8:48

    Condivido ogni tua parola tesoro..e questa ricetta è meravigliosa, sai già che io l’adoro :*
    Un abbraccio forte!

  • Reply
    elisa
    11 Giugno 2015 at 18:54

    interessantissimo post… io, poi, che amo cucinare con i fiori!!!
    Sono pure contenta di averti conosciuta, spero ci siano presto altre occasioni!
    ciao
    elisa

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