Zuppa di farro, avena e cicerchie

Per rinascere bisogna toccare il fondo.. la terra..

tutto riparte dalla terra.

C’è qualcosa di meraviglioso e stupefacente nella capacità della Terra di darci, a partire da piccoli insignificanti semini, doni così ricchi di virtù.. indispensabili e sufficienti per la nostra sopravvivenza, cruciali per la nostra salute!

Semini che diventano cereali..

Semini che diventano ortaggi.. o legumi.. o frutti… o si avvolgono in gusci protettivi per sviluppare meravigliosi nutrienti!

Eravamo questo… ortaggi, cereali, legumi… anche carni allevate a casa, certo.. ma prevalentemente il sostentamento delle famiglie delle mie zone era questo.. tradizione contadina che si svegliava presto al mattino, faceva colazione con la polenta avanzata del giorno prima abbrustolita nella cucina economica e un pezzo del formaggio fatto in casa col proprio latte.. pasteggiava con cereali, polenta, pane vecchio, zuppe di legumi, minestre con gli avanzi.. faceva merenda coi frutti presi direttamente dagli alberi che nemmeno conoscevano il termine “pesticidi”.. e se ne fregavano se la mela era piccola e storta, se la pera era ammaccata.. era già divertimento salire sull’albero e pura poesia gustare quei sapori autentici!

Quei semini resistevano a inverni lunghi e freddi.. ad estati calde e secche.. agli ambienti anche meno ospitali e difficili da lavorare come colline aspre o montagna…

Magari non davano il 100% dei frutti come si pretende ora, ma li davano veri. sani. buoni.

Questi semini non hanno resistito alle rivoluzioni agrarie, industrializzazione.. e negli anni si sono perduti, dimenticati. Ma non erano morti. Eh no, non lo erano. Tosti, granitici, temprati.

Ed ora.. ecco la rivincita. Agricoltura biodinamica, biologica. Rivalutazione del territorio. Incentivo del km zero e Slow Food. Quei semini ritornano gloriosi.. eroi in patria.

La riscoperta dei grani e legumi antichi, finalmente rivalutati, coltivati e accessibili alle nostre tavole.

Il farro monococco.. i grani duri Timilia, Solina, Russello, Biancolilla e Percia Sacchi, il grano tenero Maiorca..

i legumi come la Roveia, la Cicerchia, le Lenticchie di Altamuro o di Castelluccio di Norcia solo per dirne alcuni!

zuppa

Pian piano vi proporrò tante ottime ricette che utilizzano questi prodotti della terra … riportateli in tavola.. è ripartire dalla terra.. è farci del bene e fare del bene alla Terra stessa.

Zuppa di farro monococco, avena e cicerchie

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Zuppa di farro, avena e cicerchie
 
Author:
Recipe Type: zuppa
: italiana
Ingredients
  • Per 4 persone
  • 150 g di farro monococco
  • 50 g di avena
  • 100 g di cicerchie
  • olio evo
  • scalogno
  • sale, pepe, peperoncino in polvere
  • prezzemolo, rosmarino e salvia freschi
  • circa 1 L di brodo vegetale fatto con carota, cipolla e sedano
Instructions
  1. Per prima cosa mettete in ammollo in acqua fredda le cicerchie per almeno 12 h (io le metto la sera, per cucinare la zuppa la cena del giorno dopo e cambio l'acqua un paio di volte). Lessate (al dente) le cicerchie in abbondante acqua e rimuovete le pellicine che verranno in superficie. Tenetele da parte. Preparate il brodo vegetale con acqua, cipolla, sedano e carota intera, un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia e fate bollire. In un casseruola mettete lo scalogno tritato finemente con l'olio e fate rosolare dolcemente, aggiungete il farro e l'avena precedentemente sciacquati sotto l'acqua. Aggiungete il brodo vegetale (circa 500 ml) e lasciate cuocere dolcemente per circa 30 min. Trascorsa la mezz'oretta aggiungete le cicerchie lessate, sale, pepe e peperoncino e lasciate cuocere finchè tutto sarà ben cotto.
  2. Servite calda con prezzemolo tritato fresco e finemente, una bella cucchiaiata di pecorino o parmigiano reggiano e un filo d'olio a crudo.

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Le Cicerchie.. un piccolo legume simile al cece, rustico.. considerato povero perchè veniva utilizzato dai contadini poveri per sfamarsi. E’ uno di quei semini tosti di cui parlavo prima.. una pianta robusta, forte.. che cresce anche in terreni aridi e supera gli inverni freddi..

Sono tutt’altro che povere.. da buon legume sono ricche di proteine, ma anche vitamine (B, PP) calcio, fosforo, fibre..

Ma contengono anche una tossina (latirina) che non deve essere assunta in elevate quantità; l’ammollo in acqua per almeno 12 h aiuta a ridurre molto la sua presenza, quindi mi raccomando non saltate questo passaggio!!

 

cicerchie

cicerchiezuppa

prime sere d’autunno freschine e questi comfort food sono ideali…

zuppa-farroavena

 Oggi c’è la nebbia.. almeno qui..

ma il sole sia sempre dentro di voi

Buona domenica

Luisa

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