Come capisco qual’è la dieta giusta per me?

Sei uno sportivo amatoriale o professionista? Un pigrone sedentario?

Che tu sia un iperattivo o un “divanato cronico”. Uomo o donna. Giovane o vecchio: Leggi ciò che segue .. che ti serve. E ricordati, da subito, la parola chiave è “consapevolezza”.

Non c’è nulla di più inflazionato del mondo del “cibo”. Il cuoco è un vip. Le food-blogger spopolano. Ogni canale TV ha il suo programma culinario. Sedicenti esperti propongono la loro dieta miracolosa e sono gli opinionisti di Barbara d’Urso ad occuparsene.

Come orientarci in questo marasma di dis-informazione? Non esiste più un equilibrio ma solo visioni dicotomiche del cibo: fa bene o fa male. Fa ingrassare o fa dimagrire. Si tratta di un superfood oppure di spazzatura. Ma come capisco se sto mangiando bene oppure no? cosa è giusto per me e cosa invece il mio corpo rifiuta?

Quali sono i sintomi di una dieta scorretta? Come ci parla il nostro corpo? Perchè quell’alimento di cui mi sono sempre nutrita, ora mi crea malessere?

“noi siamo ciò che mangiamo”. L’abbiamo già sentita questa. Infatti il cibo è ciò che introduciamo quotidianamente dentro il nostro corpo (il nostro carburante) ed entra nelle nostre cellule, diventa parte di noi. Ci sono delle fasi nella vita in cui, ad un certo punto, il nostro corpo non ha più voglia di ospitare quel cibo e ce lo manifesta con  disturbi più o meno importanti. Tali sintomi sono la manifestazione di una infiammazione e suonano come campanelli d’allarme. Nessun cibo è nemico di per sè e quindi da escludere a priori. Nel corso dell’evoluzione ogni alimento ha rappresentato una risorsa importante per l’essere umano, il problema è il sovraccarico dato dalla monotonia della dieta e l’abuso/accumulo di certi alimenti.

Come deve essere il cibo?

La prima regola? Deve esistere in Natura. Dev’essere cibo VERO. Il cereale non nasce raffinato, la farina è bianca perchè qualcuno l’ha sbiancata. Se frutta, verdura e bacche sono da sempre state facili da procurarsi (senza necessità di cacciare), sarà pur perchè è fondamentale che ci siano per la salute dell’uomo.

Il cibo deve essere BUONO. Certi intrugli super-vitaminici/proteici/ mineralici/antiossidanti/dimagranti/detossinanti a base di erbe, alghe e chissàcosa saranno anche sani ma … possono essere disgustosi. Il cibo VERO è anche buono. O comunque fate in modo di renderlo tale. Scegliete il profumo che vi attira, il colore che vi entusiasma. Attenzione, distinguete i veri profumi e i veri colori. Distinguete le schifezze. Distinguete il colore vero del cibo fresco da quello delle etichette studiate appositamente per farvi comprare.

NON RISPARMIATE SUL CIBO: smettetela di chiedervi perché certi cibi costano tanto e iniziate ad avere qualche dubbio sul fatto che certi cibi costano così poco.

PREPARATEVELO. Uscire fuori a cena è di sicuro un piacere, soprattutto se scelgo i migliori ristoranti. Ma siamo realisti, solo a casa vostra potrete sapere esattamente cosa mangiate. Niente cibi elaborati, edulcorati.. torniamo sul cibo vero e non artefatto.

GODETEVELO: il rapporto col cibo non deve essere carico di emotività, ansie e sensi di colpa. Ma deve essere comunque un piacere. Non mangiate solo per riempirvi la pancia: il cibo non è solo nutrimento. Non mangiate per riempire il cuore: il cibo non è consolazione. Preparatevi piatti colori, carichi di profumi.. piatti che facciano sorridere. Cibi da annusare, da amare, da godere.

NON ESISTONO CIBI DA ELIMINARE A PRIORI. Le papille gustative vanno stimolate non castrate. Sperimentate, usate la fantasia. Non toglietevi qualcosa (di sano) per partito preso o solo perchè l’amica che sta facendo la dieta di Donna Moderna vi ha detto che fa ingrassare.

COLAZIONE PRIMA DI TUTTO. Lo diciamo da una vita e tutte le evidenze scientifiche lo confermano. La mia esperienza professionale lo rafforza. Il primo pasto del mattino è fondamentale non solo per il peso forma ma per contrastare le malattie stesse.

La colazione modula la fame durante tutta la giornata, guidandoci verso scelte sensate ed equilibrate anche se gli stimoli alimentari che riceviamo dall’esterno sono purtroppo tutto tranne che sani.

Sì, ma cosa mangio?

  • Porridge con fiocchi d’avena integrali
  • Yogurt greco, frutta fresca e cereali integrali soffiati
  • Pancakes con farine di legumi (ceci, lupini..) e bevande vegetali
  • Uova alla coque
  • Pane nero con ricotta e miele o composte di frutta senza zucchero

Bandite brioche confezionate, cornetti al bar o cereali carichi di zuccheri: sono ipercalorici ma senza nutrienti! Diversi invece gli effetti degli zuccheri semplici e dei grassi vegetali idrogenati contenuti in molte preparazioni per la prima colazione e non solo: innalzamento repentino delle glicemie e segnali di ingrassamento.

Temete i cibi sbagliati ed amate quelli giusti. Una categoria tra tutte: la frutta oleosa in guscio, quali noci nocciole mandorle anacardi etc.. la loro azione sui meccanismi di infiammazione li rende dei super food a dispetto di chi li evita per il loro apporto calorico.

Poche parole e concise: La formula è easy :

cibo = energia ? (non sempre)

cibo buono = più energia (vera)

più energia = più forza (fisica e mentale)

Con gli sportivi (spesso ma non sempre) si parte già da un grado di conoscenza superiore, perchè già attenti a ciò che mangiano e ad ascoltare i segnali che il corpo dà.

Si rischiano 2 reazioni opposte ed entrambe non mi piacciono.

“Sono sportivo e quindi posso mangiare tutto ciò che voglio.”

Sta pigna. Proprio perchè hai bisogno di avere la benzina giusta, di non ingolfare il motore e perchè quel motore lo usi più degli altri DEVI AVERE UNA DIETA EQUILIBRATA E SANA. Il corpo di un atleta è come una macchina che lavora ai massimi livelli: l’energia che usa deve essere pulita e funzionale.

A volte il problema è legato all’estremizzazione di scelte salutistiche che invece creano fissazioni, ossessione e mettono al bando alcuni alimenti. Chi pratica sport ha bisogno di un apporto energetico maggiore e se nel quotidiano c’è equilibrio, qualche strappo alla regola ci sta.

Quindi? sgarrate!! sì, sgarrate. Poco e con sobrietà, ma concedetevelo. Un aperitivo con gli amici, una cena con il compagno o la compagna.. ci sta. ci sta eccome.

Se velo dico io????

 

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