Pane al farro e curcuma con semi

Pur facendo delle scelte alimentari personali molto ristrette, detesto qualsiasi approccio che demonizzi certi tipi di alimenti. Credo ognuno di noi debba essere informato e consapevole, poi assoluta libertà deve essere garantita. Frequentando i social spesso rimango decisamente titubante davanti alla continua ricerca del “low-carb”.

Ripeto, rispetto ogni scelta ma non posso non rabbrividire davanti all’acquisto di una pasta “non pasta” che ti garantisca di mangiare delle simil-fettuccine (da italiani abbiamo il coraggio davvero di chiamarle tali??) senza assumere carboidrati ad un costo della bellezza di 18 euro/kg??

Non parliamo del pane poi. Chiariamo subito: sono io la prima a mangiare e a volte consigliare anche il cosiddetto pane proteico. Innanzitutto per renderlo tale utilizzo prodotti naturali e vegetali. E poi.. non significa che demonizzo il pane “Normale”. In Italia abbiamo dei grani fantastici.. possiamo utilizzare farine pazzesche per dei prodotti di qualità e proprietà nutrizionali eccezionali.

ATTENZIONE: ciò che segue è ad ALTO CONTENUTO DI CARBOIDRATI. 

FATENE BUON USO!

PANE DI FARRO CON CURCUMA E SEMI OLEOSI

  • 300 g di farina di farro tipo 1
  • 200 g di farina di frumento tipo 0
  • 35 g di lievito madre attivo in polvere
  • 350 ml di acqua
  • 1 cucchiaino e 1/2 di sale
  • 2 cucchiai di curcuma in polvere
  • 1 cucchiaio di olio e.v.o
  • 2 cucchiai di semi di girasole
  • semi di papavero q.b.

Nella ciotola della planetaria (o ciotola normale bella capiente) mettete le farine, la curcuma e il lievito. Mescolate, formate nel centro una conca dove versare l’acqua e l’olio extra vergine di oliva. Mescolate molto bene, poi aggiungete il sale ed i semi di girasole e amalgamate fino ad ottenere un composto uniforme (sarà molle ed appiccicoso). Coprite con spolverata di farina e canovaccio pulito umido. Lasciate riposare 30′. Prendete l’impasto e cercate di dare una forma di una palla aiutandovi con un po’ di farina. Coprite ancora e lasciate lievitare per 2 ore (dovrà esser raddoppiato) in un luogo tiepido.
Trascorso il tempo necessario, fate scivolare l’impasto ancora su un piano infarinato e date la forma desiderata lavorandolo con le mani. Io ho creato un filone stendendo in un rettangolo la pasta e poi arrotolandolo su sè stesso. In un piatto mettete i semi di papavero e fate rotolare la pagnotta per farli aderire sulla superficie.

Trasferite su una placca da forno foderata con carta forno infarinata e lasciate lievitare altri 40 minuti. Preriscaldate il forno a 220° (statico), infornate e cuocete per 25 minuti, poi abbassate a 200° e cuocete per altri 10 minuti circa. Controllate che sotto sia ben asciutto e crei rumore sordo/vuoto se battete con la mano.
Quando il pane è raffreddato, e non lo mangiate subito, potete avvolgerlo con canovaccio o sacchetto di carta e si conserva bene per giorni. Oppure consiglio di tagliarlo a fette e conservarlo in freezer.

Non so da voi..ma dopo il weekend piovoso, qui è uscito un bel sole, il cielo è limpidissimo ma l’aria è fresca e tersa. Una buona colazione con questo pane … spalmato con ricotta, miele e noci oppure con crema di arachidi e marmellata… può aiutar a far partire meglio questa settimana!

Buon lunedì!

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LIEVITATI, LIEVITATI SALATI, PRODOTTI DA FORNO
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